Seguiamo i lavori

Finalmente a distanza di circa quattro mesi sono stati ripresi i lavori per il completamento del primo lotto del fronte mare. Questa mattina si è provveduto ad aprire l'intero percorso della strada e della passeggiata che costeggia il mare e alla chiusura del tratto di via C. Colombo che conduce a Piazza XX Settembre. E' stata, inoltre, recintata l'area antistante il Castello sulla quale sono stati ripresi i lavori. In merito a questi ultimi, si rileva che una parte degli scavi eseguiti dalla Soprintendenza per i Beni Culturali, che metteva in rilievo l'esistanza di una pavimentazione, forse un'antica opera portuale, è in fase di riempimento previo isolamento con una guaina.

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Il disagio causato dal blocco dei lavori sul fronte mare pare che non interessi a molta gente ed in particolare ai periodici locali e ai numerosi siti internet gestiti da concittadini ed associazioni molesi. L'apatia e la rassegnazione hanno preso il posto della critica, del mormorio e dei capannelli esistenti fino alla vigilia delle ultime elezioni amministrative. Allo stato dei luighi e dei fatti viene facile intuire chi movimentava  il dissenso e chi ha avuto la capacità di perdere le elezioni malgrado a Mola siano state realizzate opere di rilevante importanza che mai nessuno si sarebbe immaginato venti anii fa. E' possibile che nessuno dica niente? Oppure c'è stata la presa d'atto di quanto sia facile criticare e difficile e complesso governare? Per esperienze dirette ed indirette, confrontarsi con l'apparato burocratico ed amministrativo non è cosa da poco in modo particolare quando non si è supportati da spacifiche competenze. Il più delle volte è presente e condizionante, a tutti i livelli, l'incapacità sulle assunzioni di responsabilità sia su quanto si promette sia sui compiti rientranti nelle proprie funzioni. Rientrando nello spacifico in merito ai lavori, corre voce che le imprese che hanno eseguito le opere vantano nei confronti del Comune crediti per oltre 800.000 euro, malgrado siano disponibili risorse economiche rivenienti da economie fatte rispetto alle basi d'asta per l'aggiudicazione dei lavori. Viene facile immaginare, quindi, il perchè siano state chiuse le porte dei cantieri. Se al disagio causato dalla mancata apertura di un'arteria importante si aggiungono i risvolti diretti ed indiretti sia sul piano occupazionale sia su quello di apertura di attività economiche, la situazione di stallo diventa sempre più preoccupante man mano che passa il tempo. Se è vero ciò che si dice, c'è da temere non solo per il fronte mare ma anche per tutte quelle opere programmate e già finanziate da lungo tempo che dovrebbero essere messe in cantiere. Non si giustificano, inoltre, la mancata apertura alla cittadinanza dei campetti ludici già completati al Cozzetto e la mancata programmazione dei lavori per il rifacimento dei campetti di via De Gasperi e della piazza da realizzare, sempre nell'ambito del PRU, alle spalle del Municipio.

Mola di Bari - Se il buon giorno si vede dal mattino, difficilmente potremo vedere completato il progetto Bohigas. La realizzazione della spiaggia, con la costruzione di un isolotto artificiale, era uno dei punti di forza del progetto. Comunque non è detta l'ultima parola. In soccorso dei limiti ed incapacità, purtoppo in evidenza, forse andrà incontro il dio del mare Poseidone con un intervento a costo zero. Ai bordi della barriera frangiflutti antistante la rotonda, sulla quale si dovrebbe ancorare l'isolotto, incomincia ad emergere una spiaggia di sabbia che le correnti marine stanno lentamente realizzando. Ora vedremo chi farà prima!!

Mola di Bari - Al rientro dalle vacanze pensavo di trovare buone nuove da proporre e invece ho trovato la realizzazione di un manufatto di cattivo gusto e poco augurante per il nuovo lungomare. Non bisognava essere necessariamente profeti quando il 10 Novembre affermavo che l'affidamento del cantiere ad un istituto di vigilanza privata di fatto faceva presagire il blocco dei lavori. Escludendo quelli relativi all'area antistante il Castello, completata la pavimentazione della strada e delle aree di parcheggio, per rendere fruibile l'intero lungomare, manca solo il completamento dell'impianto di pubblica illuminazione e l'installazione di porte e serramenti per la chiusura degli accessi all'impianto di sollevamento della fogna. Correva voce che il tutto sarebbe stato completato entro Natale, questa era la notizia che circolava, oggi, invece, si dice che sono finiti i soldi, che è in atto una nuova gara di appalto per l'acquisto della palificazione per l'impianto di illuminazione, che il tutto è fermo in quanto devono essere messo a bando la realizzazione sul lungomare di tre chioschetti ed altro ancora. Poichè corrono tante voci e le aspettative della maggioranza dei molesi (così come si usa parafrasare da un po' di tempo a questa parte ) sono state deluse, sarebbe opportuno che l'Amministrazione Comunale facesse sentire la sua voce. E a proposito di voce, cosa dice il Sindaco in merito alla realizzazione di una stele funeraria che si affaccia sul nuovo lungomare?

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Mola di Bari - Finalmente sono stati ripresi i lavori. Giovedì scorso si è cominciato con la posa del primo strato di asfalto sul tratto che termina all'inizio dell'area portuale. Corre voce che si voglia dare una accelerazione ai lavori per consentire al traffico veicolare di percorrere l'ìntero lungomare al fine chiudere al traffico e cantierizzare via Cristoforo Colombo nel tratto dal Castello a Piazza XX Settembre. Restano sospesi i lavori alla base del Castello. E' prevista, non so dove, la realizzazione di una nuova cabina elettrica al fine di poter alimentare l'illuminazione del tratto in fase di completamento. Questo però non giustifica la temporanea chiusura con materiale cementizio dei pozzetti nei quali dovrà essere installata la nuova palificazione. I pali ed i fari possono essere comunque installati anche se provvisoriamente non alimentati. Poichè a Mola sono stati rubati, per la seconda volta, i cavi elettrici  che alimentano l'impianto di illuminazione dell'intero tratto di strada di accesso al paese venendo da Bari, è stata sparsa la voce che la chiusura dei pozzetti è stata fatta in via precauzionale. A mio modesto parere è una giustificazione che non regge in quanto il cantiere è recintato e sorvegliato per tutto il giorno da una guardia giurata.

 

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