Il Programma di Recupero Urbano incomincia a a mostrare il proprio corpo. Se la costruzione degli immobili destinati ad abitazioni, uffici ed attività commerciali procedono speditamente la stessa cosa non si può dire per le opere pubbliche previste quali parchi, sistemazione a verde e area mercatale.

 

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Dino   |30/05/2010 17:03:41
Beh, sig. Varrese dovrebbe prendersela con chi ha concepito e portato avanti il
PRU, cioè l'ex sindaco Berlen. E che ha pensato soltanto a consentire ai
costruttori di tirare su i palazzoni, mentre non si è preoccupato di dare corso
alla parte pubblica. Dov'è l'area mercatale? E il verde? E la piazza? E la
pista ciclabile? A me sembra una gran presa in giro che finirà con l'arricchire
i soliti noti, mentre ai cittadini rimarrà poco o niente, come al solito.
Gino   |31/05/2010 04:24:31
Penso che dovremmo prendercela con un ex consigliere comunale che con esposti
alla magistratura, risultati infondati, ha ritardato di oltre sette anni
l'inizio del PRU. Sicuramente i nuovi amministratori saranno vigili ed attenti
affinchè quanto iniziato dalla precedente amministrazione sia portato a
compimento.
Andrea Laterza   |31/05/2010 08:14:57
Mimmo, tu continui ad usare argomentazioni false e diffamatorie, già utilizzate
a piene mani, vergognosamente, nella campagna elettorale del 2005 per carpire la
buona fede dei cittadini.
Ti faccio notare che il sottoscritto non ha mai
interessato la magistratura sulla vicenda del PRU, nè ha ritardato alcunchè.
E' vergognoso quello che scrivi e pretendo le pubbliche scuse.
Quello che io ho
fatto, l'ho fatto alla luce del sole, scrivendo semplicemente al Sindaco, alla
Giunta comunale dell'epoca e all'Ufficio Tecnico Comunale, evidenziando numerose
irregolarità urbanistiche e proponendo interventi migliorativi (es.: il Centro
Congressi e l'Auditorium, della cui necessità ora ti accorgi anche tu. Meglio
tardi che mai).
Poichè le mie interrogazioni consiliari e le mie lettere non
ricevevano alcuna risposta dai nostri amministratori e funzionari (e i miei
articoli su Città Nostra meno che mai), ritenni doveroso in qualità di
consigliere comunale di rivolgermi all'Ufficio Urbanistico della Regione Puglia
con le stesse motivazioni, per una verifica sugli standard urbanistici del
Piano.
Per aver scritto quella lettera, perfettamente lecita e legittima e
doverosa per qualsiasi consigliere comunale che non voglia fare solo l'alzatore
di mano a comando, e che, ripeto, aveva lo scopo non di bloccare il PRU ma di
migliorarlo a fini sociali, fui additato come sabotatore dagli amministratori
comunali, dai politici di centro-sinistra e dai loro galoppini elettorali.
Evidentemente faceva comodo trovare un capro espiatorio sul quale scaricare le
inefficienze e l'incapacità di portare avanti correttamente quel
Piano.
Infatti, nella campagna elettorale del 2005, mentre io tenevo comizi
rionali al Cozzetto (mettendoci la faccia in prima persona), nello stesso
momento, subdolamente, quei galoppini salivano e scendevano per i caseggiati
delle cooperative e dei palazzi della zona per fare il lavaggio del cervello
agli elettori. Mi venne perfino attribuita la colpa di aver bloccato la
realizzazione delle strade, nel mentre io stesso vivevo da quasi 10 anni nella
polvere e nel fango di una di quelle vie!!!
Ma il tempo è galantuomo e ora
vengono al pettine tutti gli errori e la logica speculativa di quel Piano. Che
consente innanzitutto ai costruttori privati di fare il loro business privato su
suoli pubblici, in alcuni casi già pagati dai soci delle cooperative come
standard di quartiere, mentre tutta la parte pubblica del piano (area mercatale,
verde, piazza, apertura di Via Rota, pista ciclabile, aree ludiche, ecc.) non è
praticamente iniziata (se non per quel campetto di Via Deledda, incominciato e
poi abbandonato alle erbacce).
Pertanto, ti invito a ritirare quanto hai detto
e ad assumerti TU ogni responsabilità davanti ai lettori per i ritardi della
parte pubblica del Piano, visto che sei stato (e sicuramente lo sei ancora) tra
i principali estimatori politici dell'ex sindaco (cioè del principale
responsabile di tutti i ritardi), nonchè segretario di uno dei partiti della
coalizione di centro-sinistra (PdCI).
La mancata pubblicazione di questa
rettifica mi costringerà a rivolgermi ad un legale. Cordiali saluti.
Domenico Varrese   |31/05/2010 11:29:11
Sig. Laterza, mi meraviglia che abbia minacciato azione legale per eventuale
mancata pubblicazione del Suo intervento. Questo sito può vantare di non aver
mai operato censure anche quando i commenti, di poco gradimento, hanno
interessato la mia persona. Mi meraviglia il suo risentimento nei miei confronti
a fronte di commenti che non riguardano la Sua persona. Aver pubblicato il
commento del Sig. Gino, che non individua alcun soggetto, mi è parso normale
in quanto non lesivo di qualcuno in particolare. Tutto sommato a me non pare
spregevole o delittuoso informare la magistratura quando si ha il sospetto che
qualcosa non va per il verso giusto. Tenga comunque presente, anche se non ha
riguardato i suoi rilievi, che quando un pubblico ufficiale o una pubblica
amministrazione viene a conoscenza di un'ipotesi di reato è comunque tenuto a
segnalare il caso alla magistratura.
A. Laterza   |31/05/2010 13:33:06
Sig. Varrese, Lei fa finta di niente. Tutti sanno benissimo a chi si riferisse
il sig. "Gino", che farebbe bene a dare le sue generalità in presenza
di precise accuse.
Infatti, l'unico consigliere comunale che ha fatto pubblici
rilievi sul PRU è il sottoscritto. Quindi, l'accusa era ed è chiaramente
rivolta a me. E dall'accusa di aver "ritardato di oltre sette anni
l'inizio
del PRU" ho il diritto-dovere di difendermi. Non solo perchè si tratta di
un'accusa falsa e destituita di ogni fondamento, ma soprattutto perchè i miei
rilievi miravano a migliorare il PRU, non ad affossarlo.
Se il PRU è iniziato
con sette anni di ritardo lo si deve esclusivamente all'incapacità di chi ha
amministrato. Tant'è vero che la convenzione tra Comune e Regione Puglia per
l'attuazione del PRU è stata firmata diversi anni dopo il termine del mio
mandato da consigliere comunale che è avvenuto nel 2005.
Quanto all'inoltro di
atti alla magistratura, anch'io lo considero un dovere in presenza di rilievi
che possano interessarne l'azione.
Ma l'accusa che mi è stata rivolta, qui
come altrove, era ed è capziosa e fuorviante. Giusto per far passare in
second'ordine le notevoli pecche del PRU e il mancato avvio della sua parte
pubblica.

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