Mola di Bari - Immaginiamo di esserci

Domenica 18 e lunedì 19, presentata dalla sig.ra Carmela Surace, si è tenuta presso il teatro comunale la rappresentazione del dramma lirico Dona Flor musicata dal nostro concittadino Niccolò Van Westerhout. Tale rappresentazione, voluta dalla sezione molese dell'AVIS  ed inserita nell'ambito delle attività programmate al fine di sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue, diretta dal regista Carlo D'Ursi, ha messo in evidenza la magistrale interpretazione del soprano Adele Pignataro, del bassobaritono Lorenzo Salvatori e del tenore Gaetano Piscopo.

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Questa mattina le celebrazioni religiose in onore dalla Madonna Addolorata hanno fatto vivere momenti di commozione in ricordo delle vittime delle Torri Gemelle a New York. Una folta partecipazione popolare ha accolto ed accompagnato la processione sfidando il caldo intenso che nella mattinata ha superato i 30°. Contrariamente allo scorso anno in questi giorni si registra una notevole precenza di nostri concittadini residenti all'estero.

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Sulla costa molese, all'ingresso della frazione di Cozze, fa cattiva mostra il rudere della IOM ( Industria Olearia Molese ), opificio realizzato per la lavorazione della sansa, che nel suo periodo di attività ha creato più danni ( ancora visibili sulla scogliera) che benefici. A tutt'oggi pare che nessuno si preoccupi dello stato della struttura nonostante faccia bella mostra per la sua pericolosità. La maggior parte della recinzione, a ridosso della quale nel periodo estivo trovano conforto dai raggi del sole molti bagnanti, è pericolante ed una parte è gia crollata. Si aspetta che accada l'irreparabile per adottare provvedimenti? E' credibile che Vigili Urbani, Capitaneria di Porto, Carabinieri e Guardia di Finanza, che periodicamente con i propri mezzi si affacciano sulla zona, non abbiano relazionato a chi di dovere? Poichè l'area occupata dal manufatto è molto estesa, sorge spontaneo il dubbio che qualcuno sia in attesa di qualche legge possa consentire di rendere edificabile la zona. Ma le autorità che fanno?

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Il prossimo mese di dicembre questo sito festeggerà il terzo compleanno. Sinceramente in questi tre anni non mi sono posto il problema di analizzare l'andamento dell'attività svolta e di valutare eventuali cambiamenti di rotta, in quanto bene o male le trasformazioni in atto nel paese e gli eventi culturali mi hanno fornito il materiale necessario per alimentare il sito. Oggi, invece, mi trovo nella condizione di non sapere come andare avanti senza deviare dall'obiettivo che mi sono imposto, cioè quello di mettere in evidenza gli aspetti positivi che coinvolgono la nostra collettività. Purtroppo se il paese si blocca si blocca anche il sito. Alternativa sarebbe incominciare a mettere in evidenza le cose che non vanno. Il materiale a disposizione abbonda e sollecitazioni di pubblicazioni non sono mancate. Francamente ho sempre evitato di farlo per evitare critiche ad una amministrazione comunale in rodaggio, rodaggio che presumo che non possa durare l'intera legislatura. Se la crisi in atto non consente nuovi investimenti, e su questo ho delle riserve, la tutela e conservazione del patrimonio esistente si può realizzare con semplici operazioni di controllo. Purtroppo oggi, al mio rientro dalle vacanze ( per modo di dire)  ho rilevato che la così detta cementata incomincia ad assumere l'aspetto dell'asfaltata a causa del transito di autovrtture e motocicli, così come dalle  immagini che propongo.  Avendo rilevato che è in fase di allestimento l'impianto di illuminazione per la festa patronale, vorrei fare una  osservazione  in  merito  all'esposizione dell'immagine  della Madonna Addolorata. posta tra l'impianto. A mio modesto parere l'immagine sacra oltre ad avere alcuna attinenza con l'insieme dell'illuminazione ( pugno nell'occhio) si pone in contrapposizione, sminuendo i valori affettivi e religiosi, con la statua allocata nella Chiesa, che da sempre è oggetto di venerazione da parte dei fedeli. Immaginate la visione o una foto quando la processione passerà sotto l'arco !! Sig. Sindaco, le sembra giusto che la sera i pedoni, per poter andare dal Castello al Porto, percorrendo la passegiata a terra, all'altezza della non rimossa statua di Padre Pio debbano essere costretti a scendere sulla strada o a passeggiare in mezzo ai tavoli ?

 

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Si pensava che in occasione della sagra del polpo avremmo potuto accogliere la gente che si riversa a Mola offrendo un fronte mare completamente illuminato e libero da recinzioni e transenne. E invece no l'unica novità che troveranno è costituita dal completamento della pavimentazione stradale di via C. Colombo che resta chiusa al traffico veicolare anche per i residenti. Francamente a me non dispiace che attualmente questo tratto di strada sia percorribile solo dai pedoni, in quanto può dare l'idea di come sarebbe se diventasse zona pedonale. Considerato  l'andamento dei  lavori e la mancata informazione da parte degli amministratori si presume che il completamento del progetto Bohigas troverà soluzione nel prossimo futuro  solo se interverrà qualche Santo. Questo però non toglie che quanto realizzato non debba essere valorizzato e protetto da vandalismi interni ed esterni alla nostra comunità. Emerge, quindi la necessità che le nuove assunzioni di vigili urgani vengano utilizzate al meglio. Inoltre sarebbe opportuno attivare l'esistente impianto di telecamere installato e fermo da oltre due anni. L'attivazione delle cinque telecamere ,già presenti in posti strategici, eviterebbero che la fontana monumentale ed il nuovo lungomare, così come altre zone, continuino ad essere pattumire e zone di interesse di incivili. In attesa sel miracolo propongo un'altra panoramica che può dare l'illusione che dietro a ciò che si vede ci siano  tutte quelle  strutture che avremmo voluto che ci fossero.