Mola di Bari - Immaginiamo di esserci

Mercoledì pomeriggio avevo preparato un articolo da pubblicare in serata che iniziava così: " Fervono i lavori sul tratto di strada che collega il fronte mare con P.zza XX Settembe. L'accelerata data ai lavori, con l'impiego di un considerevole numero di lavoratori, rende già visibile l'intero impianto stradale. " Giovedì mattina pensando di acquisire ulteriore materiale fotografico, mi sono recato presso il cantiere. Con grande sorpresa, purtroppo, ho trovato soltanto alcuni operai intenti alla risistemazione della recinzione. Da informazioni acquisite sembrerebbe che i lavori siano stati sospesi a seguito di contestazioni avvenute la sera precedente da parte di alcuni residenti e commercianti i quali prospettavano disagi in merito alla predisposizione sia delle conche per la piantumazione degli alberi sia dei pozzetti che dovranno contenere la palificazione dell'impianto di pubblica illuminazione. A mio modesto parere credo che le osservazioni, a prescindere da spaecifici interessi personali, non siano del tutto infondate. Infatti, tranne che nell'ultimo tratto che si affaccia sulla piazza, la larghezza della zona pedonale tra i muri delle costruzioni e le conche degli alberi non supera i due metri. Queste dimensioni, oltre a confliggere con l'idea di base finalizzata ad una spinta pedonalizzazione del più importante centro di aggregazione del paese, differiscono notevolmente rispettto a quelle realizzate sul fronte mare. Altra cosa sarebbe, invece, se le conche fossero posizionale nella zona destinata a parcheggio auto.

Cliccare sull'immagine per visualizzare le altre fotografie.

Proseguono i lavori su via Cristoforo Colombo e alla base del Castello. La realizzazione di due muretti in prosieguo di quelli che delimitano l'esistente fossato lascia intuire che l'intera parte visibile del Castello sarà dotata di fossato nel quale resteranno visibili gli scavi archeologici precedentemente eseguiti.

Cliccare sull'immagine per visualizzare le altre fotografie.

Visitatrice del nuovo lungomare allo sbocco a mare della lama Sant'Antonio

Giovedì 7 aprile 2011 si è tenuta una seduta di Consiglio Comunale, programmata per interrogazioni ed interpellanze, che è durata solo pochi minuti. Dopo l'insediamento i consiglieri di maggioranza sono usciti dall'aula facendo venire meno il numero legale, per cui la seduta è stata sciolta. Tra i banchi delle minoranze erano presenti cinque consiglieri su sette. La presenza minima di sette consiglieri è presupposto per rendere legale la seduta di consiglio prevista per le interrogazioni. Ciò che è accaduto è di enorme gravità e non ha precedenti nella storia del nostro Comune. Di fatto è stato impedito ad altri consiglieri di prendere la parola. Se è legittimo fare venire meno il numero legale per non fare approvare qualcosa che non si condivide è antidemocratico reprimere la libertà di parola in particolare nella sede votata a questo compito qual è la sala consiliare. Se la motivazione è stata quella di dimostrare che senza la presenza dei consiglieri di maggioranza non si può tenere una seduta di consiglio, la motivazione è puerile e propinabile agli allocchi in quanto a nessuno è dato di imporre alle minoranze unità e coesione per essere autorizzati a manifestare il proprio pensiero. Tra i banchi di minoranza sono presenti forze politiche che si sono presentate alle elezioni con un proprio candidato sindaco e non forze coalizzate. Infatti in aula erano presenti tre candidati sindaci divenuti consiglieri comunali: Giovanni Alberotanza, Nico Berlen e Stefano Gaudiuso. La verità è un'altra, si è fatta violenza alla democrazia ed ai rappresentanti del popolo per non correre il rischio che qualcuno potesse mettere in evidenza cose che non si vogliono rendere pubbliche. Spero che in tutto questo non c'entri la Mel System. Non è da sottovalutare che quella brevissima seduta ha avuto un costo economico per spese di organizzazione e gestione degli impianti, per  maggiori ore di lavoro del personale e per il gettone di presenza di € 42 che sarà corrisposto a tutti i consiglieri che hanno messo piede in aula.

Quando ho deciso di impegnarmi nella gestione di questo sito mi sono ripromesso, facendomi violenza, di mantenere a distanza la mia vocazione politica che comunque manifesto e curo su altro fronte. Quando però ti accorgi che uno dei valori in cui credi incomincia a subire degli attacchi scatta la molla della reazione. E la molla è scattata.

I cassoni, blocchi realizzati con pietrisco e cemento, raramente blocchi di pietra viva, posti per proteggere i moli dalle onde, sono strutture che raramente destano l'attenzione del fotografo dilettante o professionista. Vi assicuro, però, che se si osservano da vicino vi accorgerete che esprimono un fascino particolare. Questa sera Vi propongo quelli di Mola che ho fotografato oggi pomeriggio dopo aver fatto una salutare passeggiata sul nuovo lungomare e sul molo del porto.

Cliccare sull'immagine per visualizzare le altre fotografie.

Continuano i lavori sia in via Cristoforo Colombo sia sull'area antistante il Castello. In questa ultima area è in fase di realizzazione  una struttura interrata che dovrà contenere una cabina di trasformazione dell'energia elettrica che servirà per alimentare l'ultimo tratto di illumunazione del lungomare. Da indiscrezioni raccolte nell'ambiente lavorativo si presume chei il completamento dei lavori è previsto per la fine giugno.

Cliccare sull'immagine per visualizzare le altre fotografie.