Mola di Bari - Immaginiamo di esserci

Il disagio causato dal blocco dei lavori sul fronte mare pare che non interessi a molta gente ed in particolare ai periodici locali e ai numerosi siti internet gestiti da concittadini ed associazioni molesi. L'apatia e la rassegnazione hanno preso il posto della critica, del mormorio e dei capannelli esistenti fino alla vigilia delle ultime elezioni amministrative. Allo stato dei luighi e dei fatti viene facile intuire chi movimentava  il dissenso e chi ha avuto la capacità di perdere le elezioni malgrado a Mola siano state realizzate opere di rilevante importanza che mai nessuno si sarebbe immaginato venti anii fa. E' possibile che nessuno dica niente? Oppure c'è stata la presa d'atto di quanto sia facile criticare e difficile e complesso governare? Per esperienze dirette ed indirette, confrontarsi con l'apparato burocratico ed amministrativo non è cosa da poco in modo particolare quando non si è supportati da spacifiche competenze. Il più delle volte è presente e condizionante, a tutti i livelli, l'incapacità sulle assunzioni di responsabilità sia su quanto si promette sia sui compiti rientranti nelle proprie funzioni. Rientrando nello spacifico in merito ai lavori, corre voce che le imprese che hanno eseguito le opere vantano nei confronti del Comune crediti per oltre 800.000 euro, malgrado siano disponibili risorse economiche rivenienti da economie fatte rispetto alle basi d'asta per l'aggiudicazione dei lavori. Viene facile immaginare, quindi, il perchè siano state chiuse le porte dei cantieri. Se al disagio causato dalla mancata apertura di un'arteria importante si aggiungono i risvolti diretti ed indiretti sia sul piano occupazionale sia su quello di apertura di attività economiche, la situazione di stallo diventa sempre più preoccupante man mano che passa il tempo. Se è vero ciò che si dice, c'è da temere non solo per il fronte mare ma anche per tutte quelle opere programmate e già finanziate da lungo tempo che dovrebbero essere messe in cantiere. Non si giustificano, inoltre, la mancata apertura alla cittadinanza dei campetti ludici già completati al Cozzetto e la mancata programmazione dei lavori per il rifacimento dei campetti di via De Gasperi e della piazza da realizzare, sempre nell'ambito del PRU, alle spalle del Municipio.

Incominciano a comparire progetti e finanziamenti che molti ritenevano inesistenti. Da alcuni giorni sono stati affissi, a cura del Comune, manifesti che avvisano la popolazione sull'imminente avvio dei lavori per il rifacinento dell'impianto fognario che interesserà un'ampia zona del paese. Si tratta di un progetto dell'Acquedotto Pugliese appaltato a Marzo 2010 ( prima dell'elezione del nuovo Sindaco) per il quale la vecchia amministrazione comunale ha lavorato per il recupero del finanziamento di tremilioni e duecentomila euro. Questi lavori rivestono una notevole importanza in quanto, unitamente alla realizzazione dei nuovi impianti, nelle zone interessate verrà rifatta la pavimentazione stradale. Ho ritenuto mettere in evidenza i meriti delle precedente amministrazione in quanto sulla sistemazione delle strade si è giocata la partita delle elezioni e la sconfitta dell'ex sindaco Nico Berlen. Questi lavori facevano parte di un progetto più ampio tardivamente pubblicizzato dall'amministrazione uscente in quanto convinti che i fatti parlavano da soli. La maggioranza della popolazione ,poco attenta alle problematiche connesse alla gestione della cosa pubblica, ha pensato fossero solo promesse elettorali credendo invece a quanto è stato detto in campagna elettorale e successivamente affermato in conferanza stampa dal sindaco Diperna il 20/11/2010: " Tutti quanti noi siamo stati tratti in inganno nel corso della campagna elettorale, quando anche quando hanno sentito dopo la campagna elettorale, si sentiva parlare di un famoso progettone: sta per partire il il progettone (ripetuto tre volte), che non è mai esistito se non nella fantasia e nelle buone intenzioni probabilmente di qualcuno, perchè il progettone altro non era che un elenco infinito di strade da rifare ecc. ecc.".



Mola di Bari - Se non si ricorda il vecchio non si può giudicare il nuovo.

 


Mola di Bari - Da due giorni sono iniziati i lavori di ripristino di parte della sede stradale che attravesa la Lama di Sant'Antonio. Al completamento dei lavori diventerà nuovamente accessibile agli automezzi ( con buona pace dei residenti?) via Carlo D'Angiò partendo da corso Italia. Per dare un'idea complessiva della lama propongo anche delle fotografie scattate in tempi diversi sia a monte che a valle dei lavori. A seguito dello scavo è stato interessante vedere riemergere parte della struttura del vecchio ponte stradale.

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Mola di Bari - Si porta a conoscenza degli utenti del sito che nel menu Album Fotografico è stata istituita una nuova sezione " Passeggiando per il Paese " nella quale ho iniziato ad inserire le fotografie di alcune strade di Mola. Il sogno è quello di fotografarle tutte.